Pantelleria, dire isola é poco .....

 [...] "Ricordo ancora come un sogno la pianura solare di rocce vulcaniche, il mare eterno, la casa dipinta di calce viva fino ai gradini di ingresso, dalle cui finestre si vedevano nelle notti senza vento le croci luminose dei fari d’Africa… fondali addormentati… una gora fumante, le cui acque erano così dense che vi si poteva quasi camminare sopra… una combriccola di gatti sonnacchiosi… le parlate remote… le raffiche di pianto dei venti di Tunisi… Non credo che esista al mondo un luogo più adatto per pensare alla Luna… ma Pantelleria è più bella![...] di Gabriel Garcia Marquez (Tratto da “L’estate felice della signora Forbes” e “Taccuino di cinque giorni” [...]

 

Quinta isola italiana dopo Sicilia, Sardegna, Elba e Sant’Antioco, Pantelleria è lunga quasi 14 chilometri e larga 9. Dista dalla Sicilia 110 km e dalla Tunisia soltanto 70. La sua origine è vulcanica, e questo fa sì che abbia un territorio prevalentemente di colore scuro. Il territorio è tendenzialmente collinare, anche se c’è qualche vetta (la più alta è la Montagna Grande, che raggiunge gli 836 metri ed è il cratere principale del vulcano). Sicuramente non manca il verde, che si alterna con colline brulle e nere e colate di lava che fanno sembrare Pantelleria quasi unpaesaggio lunare. Dislocate lungo la costa sono le grotte, che spesso contengono vasche naturali con acqua a diverse temperature, rendendo simili questi ambienti a bagni turchi e saune, con indiscutibili benefici per la salute e la forma fisica. Merita un cenno il Lago di Venere, una conca di origine calderica, con un particolare fango che, messo sul corpo, rende la pelle liscissima.

Scogliere nere di pietra lavica a picco sul mare, vigneti di malvasia e zibibbo, aria mediorientale e sapori africani. Spesso chiamata la Perla Nera del Mediterraneo, Pantelleria è tutta un gioco di colori scuri e contrasti (proprio per la sua origine vulcanica), acque blu cobalto e paesaggi di roccia (sull’isola non ci sono spiagge di sabbia). Qui gli arabi hanno vissuto due secoli (dall’800 al 1000 d.C.), lasciando traccia del loro passaggio un po’ ovunque: nell’architettura deidammusi ? le tipiche case pantesche in pietra lavica e tetti a cupola bianchi -; nei nomi dei paesi, come Karuscia, Khamma e Mueggen, o nei terrazzamenti agricoli coltivati a capperi. L’atmosfera, unita alla natura dirompente e selvaggia, ai ritmi slow e alla riservatezza degli abitanti, ha reso Pantelleria una meta prediletta di molti vip, come Giorgio Armani, il fotografoFabrizio Ferri, il direttore d’orchestra Riccardo Muti e l’attrice francese Carole Bouquet, che proprio qui ha una tenuta per la produzione del Passito. Un vino, questo, tipico dell’isola, da gustare insieme al pesto dantesco, al cuscus di pesce e a una granita di gelso, guardando da lontano la Tunisia (che dista solo 70 km) seduti al tavolo di un ristorantino, in un tranquillo villaggio di pescatori.

Le spiagge più belle di Pantelleria

Arco dell’Elefante

La lunga proboscide immersa nell’acqua, ormai simbolo dell’isola, non poteva non aprire l’elenco delle spiagge più belle di Pantelleria. Frequentatissima in estate è la cala perfetta nei giorni di maestrale, scelta obbligata per gli amanti dei fondali bassi e dei paesaggi da cartolina.

Cala Tramontana

Una delle più suggestive e accessibili, in parte grazie alla presenza di piattaforme pensate per sopperire alla scomodità degli scogli. Roccia nera intorno, acqua cristallina e un fondale che degrada dolcemente, meta di spettacolari immersioni: “due enormi pareti laviche delimitano una franata che termina a 28 mt in un letto di sabbia bianchissima”, a pochissimi metri è già un susseguirsi di dentici e saraghi, il nero ebano delle pareti e il turchese dell’acqua regalano scatti eccezionali, insomma, è impossibile salutare l’isola senza essersi immersi almeno una volta a Cala Tramontana.

Cala Levante

Vicina di Cala Tramontana, regala un bellissimo  scorcio dominato a sinistra dal Grande Faraglione di Punta Tracino e a destra dall’arco dell’Elefante. Un’insenatura spettacolare, anch’essa meta imperdibile per sub e amanti delle bellezze sottomarine. Particolarità delle due cale è che quando il vento soffia da nord ovest il mare è calmo a Cala Levante, quando invece soffia da sud est è calmo a cala Tramontana.

Balata dei Turchi

Tra le spiagge più belle di Pantelleria Balata dei Turchi occupa sicuramente il podio. Semplicemente incredibile. Nell’indescrivibile azzurro dell’acqua, nel fondale coloratissimo, nel selvaggio paesaggio circostante: una sorta di piattaforma di pietra lavica circondata da un mare indimenticabile, in passato approdo dei pirati, oggi angolo di assoluta bellezza per fortunati viaggiatori. Raggiungerla non è affatto semplice ma, credetemi, ne vale davvero la pena.

Cala Cinque Denti

Va dal turchese al verde smeraldo il mare cristallino di questa piccola insenatura riparata dai venti di scirocco, a pochi chilometri dal centro abitato. È possibile – seppure abbastanza arduo – raggiungerla dalla terraferma, ma l’imbarcazione privata è sicuramente il modo migliore per concedersi una pausa in questo splendido golfo roccioso, magari raggiungendo a nuoto anche la Scarpetta di Cenerentola, grotta di estrema bellezza accessibile soltanto dal mare.

Nikà

E all’improvviso una sorgente di acqua calda sgorga dagli scogli, mescolandosi all’acqua di mare e regalando una piacevolissima temperatura di 70°. Per raggiungere quest’acqua dalle grandi virtù terapeutiche è necessario percorrere un lungo e abbastanza ripido sentiero fra arbusti e rocce, perdendosi nella natura selvaggia dell’isola.

Gadir

Dall’arabo “conca d’acqua” e, in effetti, questa piccola contrada di pescatori, è scelta per le vasche di acqua termale scavate nella roccia. Meta di sub appassionati, custodisce sul fondale antistante il porticciolo due relitti in passato impegnati nel trasporto di anfore. Gadir offre un’area attrezzata per i bagnanti con una semplice discesa a mare.

Cala Cottone

Arrivati al bivio del Gadir, in circa venti minuti di cammino su una mulattiera, si raggiunge Cala Cottone, un tempo utilizzata come porticciolo per il commercio di cotone. Una piccola spiaggia di rocce lisce con un mare incredibilmente limpido e una “buvira”, un piccolo pozzo a cui gli arabi attingevano per recuperare acqua dolce nel punto in cui essa raggiungeva quella marina.

Bue Marino

L’ultima dell’elenco, Blu Marino, vicinissima al centro abitato e dal basso fondale, perfetta per famiglie con bambini.

Tratto da : http://www.infoturismiamoci.com/  ( Roberta Longo)

Prenota adesso
Caricamento...
Ops!
Stai utilizzando un broswer che non sopportiamo pienamente. Per favore aggiornalo per un'esperienza migliore.
Il nostro sito funziona al meglio con Google Chrome.
Come aggiornare il broswer